4 step per creare una campagna display profittevole

Google Ads è una piattaforma complessa da utilizzare, anche se BigG ha fatto un gran lavoro sulla nuova versione della piattaforma per agevolare l’usabilità anche da parte di piccole realtà che non possono permettersi un comparto marketing o il costo di un’agenzia. Con questa pillola ti presentiamo quali elementi sono indispensabili per creare una campagna display. E con annunci display adattabili (ovvero quegli annunci per cui si affida l’ottimizzazione direttamente agli algoritmi di intelligenza artificiale della piattaforma) aumenti la copertura dei tuoi annunci, risparmi tempo e ne aumenti il rendimento.

1. Individua l’obiettivo

Ogni campagna che andrai a creare deve avere un solo obiettivo ben preciso. In questo modo gli algoritmi potranno adattare la tua campagna, perché possa raggiungere meglio il suo scopo e sarà anche più facile per te monitorare i risultati. Scegliere l’obiettivo non è sempre facile, spesso chi fa un investimento di advertising ha il desiderio di ottenere più risultati possibili (più clienti, più vendite, più traffico, …) in una sola mossa: individua qual’è il risultato principale che vuoi ottenere. S hai più di un obiettivo, lavora a campagne diverse, con messaggi e creatività specifici. Se vuoi creare una campagna display standard questi sono gli obiettivi che puoi impostare/scegliere:

  • Vendite: incentivare le vendite online, con le app, per telefono o in negozio.
  • Lead: generare contatti ed altre conversioni che incoraggiano gli utenti ad agire
  • Traffico sul sito web: indurre gli utenti giusti a visitare il tuo sito
  • Considerazione del prodotto del brand: incentivare gli utenti a scoprire i prodotti o i servizi che offri
  • Notorietà del brand e copertina: raggiungere una vasta base di pubblico e creare awerness
  • Promozione di app

2.  Dichiara il pubblico di riferimento

Grazie agli strumenti di targeting, Google raccoglie le informazioni necessarie per intercettare gli utenti che possono essere realmente interessati alla tua offerta, al tuo prodotto o servizio. Più informazioni fornisci alla piattaforma e meglio potrà incrociarle con i profili utente.

I parametri che puoi impostare per la target sono:

  • Località: identifica in quali aree geografiche vuoi che il tui annunci vengano mostrati
  • Lingua: selezionare la lingua dei clienti a cui ti vuoi rivolgere
  • Affinità: quali sono i loro interessi e le loro abitudini
  • InMarket: che cosa stanno cercando o pianificando attivamente gli utenti
  • Dati demografici: sesso, età,  stato parentale degli utenti
  • Parole chiave: inserite manualmente da te o intercettate su siti altrui.

3. Imposta il  budget

L’assistenza Google consiglia di impostare un budget di almeno 35 € al giorno per ottenere un numero di impressioni significativo (meno soldi al giorno significa minore visibilità). Inoltre consiglia di non modificare le impostazioni una volta inserite per almeno 10 giorni, in modo da avere una visione chiara dell’andamento per tutto il periodo scelto.

Se hai un budget limitato, Google suggerisce di optare per delle Campagne Display Smart, dette campagne intelligenti, dove affidi agli algoritmi di Google la gran parte delle impostazioni (anche quella di targetting).

Sia per campagne display standard che per campagne display intelligenti puoi decidere di pagare solo per le conversioni che realmente hai ottenuto: ovvero  paghi solo quando i clienti effettuano conversioni sul tuo sito web o sulla tua app. L’opzione di pagamento per conversione è disponibile solo se utilizzi CPA (cost per action) target.

4. Misura ed ottimizza

Se hai impostato una campagna display standard, Google Ads ti permette di misurare e monitorare diversi parametri a seconda dei risultati che vuoi ottenere. Nel caso di campagne display intelligenti invece, come abbiamo detto, l’ottimizzazione viene affidata agli algoritmi di Google. Le metriche che trovi nella panoramica della tua campagna sono:

  • Clic
  • Impressioni: indica la frequenza con cui i tuoi annunci vengono pubblicati su una pagina dei risultati di ricerca o in un sito della rete Google
  • CPC: (Cost Per Clic) Indica il costo che paghi per ogni clic fatto sui tuoi annunci
  • CTR: Indica la frequenza con cui le persone che vedono il tuo annuncio fanno clic su di esso
  • Tasso di conversione: è il numero medio di conversioni ossia di interazioni con l’annuncio
  • Costo: costo di tutti gli annunci fatti nel periodo di riferimento.

Puoi monitorare anche il rendimento della campagna per fascia oraria o per geo-localizzazione.

In base all’andamento di queste metriche puoi decidere di rivedere i parametri della campagna (es. aggiungendo o togliendo dei vincoli ai parametri di target o aumentando il budget).

Conclusioni

In questa breve pillola abbiamo visto i cinque step principali per creare una campagna display su Google Ads. Una volta caricati in piattaforma gli obiettivi e le informazioni necessarie per la campagna, sarà poi Google ad ottimizzare la tua pubblicità. Questo grazie all’integrazione di algoritmi di Machine Learning con cui Google ha potenziato le funzionalità della sua piattaforma di advertising. Grazie a questi algoritmi Google Ads ti permette di raggiungere il target in modo più mirato e di aumentare la possibilità di click e conversioni per la tua campagna.

Questo e molto altro sarà oggetto delle prossime Pillole di Digital Advertising. E se vuoi approfondire le funzionalità di Google Ads, ti suggeriamo di leggere direttamente la guida ufficiale di Google Ads, sempre aggiornata e completa.  

Alla prossima pillola!

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